La noce nasce dall’albero Juglans regia ed è originariamente ricoperta da un guscio verde chiamato mallo. Quando la maturazione è completa, il mallo si secca facendo cadere la noce. La noce è composta da un guscio legnoso contente il gheriglio, ovvero la parte commestibile. Si tratta di un alimento molto ricco di sali minerali, come magnesio, potassio e calcio. È inoltre un’importante fonte di proteine vegetali, di vitamina E e in particolare di acidi grassi omega 3 che ci aiutano a proteggere il nostro organismo da infiammazioni e contribuiscono ad abbassare il colesterolo. La noce contiene anche melatonina naturale, in grado di regolare i cicli sonno-veglia, combattendo l’insonnia, e arginina, alleata della circolazione del sangue. Essendo un alimento molto calorico ed energetico, le noci sono ideali per gli sportivi poiché apportano al nostro organismo circa 650 calorie ogni 100 grammi. Sei noci al giorno tolgono il medico di torno! Si calcola che per apportare la giusta quantità di omega 3, bisognerebbe mangiare 30 grammi di noci, ovvero circa 6 noci al giorno.Sono ottime alleate della dieta, poiché sono un buon snack spezza-fame, contribuendo a generare un senso di sazietà.
A fine estate capita spesso di aprire il frigo e trovare un po’ di tutto: due pesche, un grappolo d’uva, una mela, mezzo melone. È il momento giusto per una macedonia di frutta fresca, il dessert più semplice che ci sia.
Semplice, però, non vuol dire banale. Una macedonia perfetta nasce dalla scelta dei frutti giusti, dal loro grado di maturazione e da qualche piccolo accorgimento nella preparazione. Altrimenti il rischio è ritrovarsi con una ciotola acquosa, dove tutto sa di tutto.
Settembre, poi, è un mese particolarmente generoso: restano gli ultimi frutti estivi e arrivano i primi autunnali, come vi abbiamo raccontato nella nostra guida alla frutta e verdura di stagione a settembre.
In questo articolo vedremo quali sono i migliori frutti da macedonia, come abbinarli e come preparare e conservare la macedonia al meglio.



