La migliore frutta da portare in montagna: consigli per trekking ed escursioni

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Quando si prepara lo zaino per una giornata in montagna, la frutta può essere uno spuntino pratico, fresco e utile durante il cammino.

Qualche settimana fa abbiamo visto quali sono i migliori frutti da portare in spiaggia, ma per gli amanti della montagna la scelta richiede qualche attenzione in più. Il punto, infatti, è scegliere un frutto che possa resistere bene agli urti, pesare poco e fornirci energia senza creare problemi durante il trasporto.

In questo articolo vedremo quindi quali sono i frutti più adatti da portare in montagna, quali caratteristiche considerare prima di metterli nello zaino e come scegliere le alternative migliori in base alla durata e al tipo di escursione.

Come scegliere la frutta per un’escursione in montagna

Più che cercare il frutto perfetto, è utile ragionare su tre caratteristiche

  • resistenza
  • peso e ingombro
  • energia

Un frutto può essere buonissimo, ma se necessita di un contenitore voluminoso o rischia di schiacciarsi facilmente diventa poco pratico durante una camminata.

La maturazione può fare la differenza

Questo vale soprattutto per frutti come pesche, nettarine e pere. Una nettarina ancora croccante ma già succosa, per esempio, può essere una buona scelta per la montagna: è fresca, piacevole da mangiare e abbastanza consistente da sopportare qualche ora nello zaino.

Se invece è già molto matura, basta la pressione di una borraccia o di un altro oggetto per rovinarla.

Il consiglio, quindi, non è necessariamente evitare i frutti più delicati, ma sceglierli al giusto punto di maturazione e sistemarli con un po’ di attenzione.

Coppia che mangia una mela mentre fa trekking in montagna

La frutta migliore da portare in montagna: mela, banana e nettarina

Per una normale escursione di qualche ora non serve riempire lo zaino di tante varietà. Meglio puntare su pochi frutti che rispondano a esigenze diverse.

La mela rimane probabilmente la scelta più semplice e resistente, mentre banana e nettarina possono essere due alternative interessanti a seconda di ciò che cerchiamo durante la camminata.

Mela: la scelta più sicura per lo zaino

Se dovessimo indicare un solo frutto da portare in montagna, probabilmente sceglieremmo la mela.

È resistente, compatta e non richiede contenitori particolari. Può rimanere nello zaino per diverse ore, sopporta abbastanza bene piccoli urti e pressioni e può essere mangiata facilmente durante una pausa.

È quindi particolarmente adatta per chi vuole uno spuntino semplice, senza doversi preoccupare troppo di come sistemarlo nello zaino.

Banana: ideale quando serve un po’ di energia

La banana è invece particolarmente interessante durante l’attività fisica perché contiene una buona quantità di carboidrati ed è facile da mangiare.

Il suo limite, però, è chiaramente la resistenza.

Per questo consigliamo di metterla nella parte alta dello zaino, evitando di appoggiarci sopra borracce, scarpe o altri oggetti pesanti. Ancora meglio se poco matura o se consumata nella prima parte dell’escursione.

Nettarina: fresca, croccante e piacevole in estate

Se scelta al giusto grado di maturazione, anche una nettarina può essere una buona compagna di viaggio.

L’ideale è sceglierla leggermente indietro di maturazione: abbastanza croccante da non schiacciarsi facilmente, ma già dolce e succosa. In questo modo diventa uno spuntino fresco e dissetante, particolarmente piacevole durante le escursioni estive.

Frutta essiccata e frutta secca sgusciata: alleate del trekking

Quando l’escursione si allunga, accanto alla frutta fresca può essere utile portare qualcosa di più concentrato e poco ingombrante. È qui che entrano in gioco frutta essiccata e frutta secca sgusciata, due alimenti diversi ma entrambi molto pratici da tenere nello zaino.

Occupano poco spazio, non richiedono particolari attenzioni durante il trasporto e permettono di avere a disposizione uno spuntino anche dopo diverse ore di cammino.

Frutta essiccata: poco peso e tanta energia

Uvetta, albicocche secche o datteri contengono molta meno acqua rispetto alla frutta fresca e per questo sono più leggeri, più compatti e hanno una maggiore concentrazione di zuccheri ed energia, come vi abbiamo già detto nel nostro articolo sui falsi miti della frutta essiccata e disidratata.

Una soluzione semplice può essere quindi una mela accompagnata da una piccola porzione di frutta essiccata.

Frutta secca sgusciata: pratica e sostanziosa

Anche mandorle, noci, nocciole e altra frutta secca sgusciata sono particolarmente comode durante un’escursione.

Una piccola porzione occupa pochissimo spazio e apporta grassi, proteine e minerali, rendendola un complemento più sostanzioso rispetto alla sola frutta fresca.

Inoltre, non teme particolarmente gli urti e può essere trasportata facilmente in un piccolo sacchetto o contenitore.

Per una giornata in montagna può quindi essere interessante combinare un frutto fresco con una piccola quantità di frutta secca o essiccata, senza appesantire troppo lo zaino.

Foto di pesche nettarine al mercato

Prepara lo zaino con la frutta giusta per la tua giornata in montagna

A questo punto scegliere cosa portare con te diventa più semplice. Riassumendo, per una normale escursione di qualche ora puoi puntare su una mela e una banana oppure anche una pesca, Altrimenti opta anche per una piccola porzione di frutta essiccata o magari della frutta sgusciata: può essere un’aggiunta pratica, golosa e poco ingombrante.

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